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Discussione: eredità di una doppietta

  1. #1

    eredità di una doppietta

    Innanzi tutto un saluto a tutti i ragazzi del coro e poi vengo alla mia questione. Un mio amico (senza patente e/o porto di armi) ha ereditato una doppietta cal. 12 di buona fattura. Credo sia una belga con la scritta acier cockerill e, in oro, sulla bindella un paio di parole e poi milan 1906, sulle canne, vicinissimo alla chiusura, c'è la scritta poudre a sinistra e blanche a destra. Posto che il mio amico la voglia tenere a ricordo dello zio, vi chiedevo il valore venale e come può fare a portarla in casa; un individuo senza patente può detenere armi in casa? Da premettere che lo zio è morto da diversi anni e nessuno sapeva dell'arma che è stata ritrovata avvoltolata in un tappeto in soffitta. ciao PP

  2. #2
    Non conosco la doppietta ereditata ma posso aiutarti a capire cosa deve fare il tuo amico. Cercare la denuncia della doppietta e nel caso non ci
    fosse, la persona che ora detiene l'arma deve andare immediatamente al commissariato di PS o ai Carabinieri a denunciarne il ritrovamento.
    Non si deve per nessuna ragione portare fuori la doppietta e bisogna farlo fare alle forze dell'ordine se necessario. Un volta denunciata a nome
    dell'erede, quest'ultimo dovrebbe prendere il porto d'armi , ottenere il permesso per la detenzione previa visita medica (come per ottenere
    l'autorizzazione all'acquisto), oppure cedere l'arma ad un autorizzato. Se c'è più di un erede essi devono rinunciare all'arma con una dichiarazione
    firmata affermando di cederla a terzi o ad uno degli eredi. Non so se è uno scherzo ma che centra la patente? Il problema c'è solo se la patente
    è stata tolta per reato violento e in questo caso la Polizia giustamente non darà mai il consenso alla detenzione di un'arma.

  3. #3
    Tutta corretta la procedura di ritrovamento, salvo che secondo me il porto d'armi non è necessario.
    Sia che le forze dell'ordine lo prendano in carico per controllo, sia che lo lascino all'erede (dipende dall'esistenza della denuncia e dall'elasticità del funzionario), quando se ne entra in possesso è sufficiente un permesso di trasporto e successiva denuncia di detenzione. per la quale, con la nuova legge, dovrebbe essere obbligatoria solo la visita medica.

  4. #4
    avevo omesso un "oppure" per errore infatti era "quest'ultimo dovrebbe prendere il porto d'armi ,oppure ottenere il permesso per la detenzione previa visita medica (come per ottenere l'autorizzazione all'acquisto), oppure cedere l'arma ad un autorizzato. Corretto che il trasporto deve avvenire previa autorizzazione delle autorità PS o CC.

  5. #5
    Innanzi tutto grazie a tutti quelli che mi hanno risposto chiarendomi le idee in merito, quindi (secondo tmossi) c'è l'eventualità che il fucile possa essere ritirato dall'autorità giudiziaria (dipende dall'elasticità del funzionario)? e questo ritiro può essere temporaneo o definitivo? ciao Tarfinellu

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